LiberaEva

LA MUSA

Non innamorarti di me

Della mia bocca ti sazi come fosse che pane, dei miei silenzi riempi le penombre del cuore, ma non innamorarti di me, non farmi del male, perché quello che vedi sono dune di seno, pieghe di pelle sinuose ai tuoi occhi, dove affondi e poi scavi ma non trovi che sabbia.

prec.

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Non sono le mani che esperte si danno, non sono le labbra che succhi e ti sazi, o i capelli che dici come onde di mare, che tiri e che strappi per sentire fin dove, sarebbe un incanto lasciarmi annegare.

Della mia seta t’inebri come fosse che vino, tra mie gambe riempi le tenebre fitte, ma non innamorarti di me, non serve davvero, quello che vedi è una donna che chiede, un cono di ombra come nicchia al riparo, da soli e da lune che si inseguono fitti, perché non sono i "lo giuro" che tu dici convinto, non basta una notte perché sorga poi il sole.

Scopami gli occhi come fossero pieghe, d’un’anima inquieta che ha bisogno di sesso, ma non vederci nient’altro, non serve! Non vederci sfumate conifere e boschi, non vederci il rossastro di un tramonto distante, una pigna che cade in un tonfo silente, una pioggia leggera che mi bagna e mi strucca.

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