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Per mesi, per anni giravo per Roma,
in cerca di terra per nutrire il mio sogno, d’amori più caldi per
cullarmici dentro, come nidi sui rami appena viene l’inverno.
Ho vagato per sere per angoli bui,
per vicoli stretti dove s’inoltrano i cani, nei viali più larghi
dove s’attizzano fuochi, che scaldano merce di notte a buon prezzo.
Per anni e per mesi t’ho cercata ovunque, nei laghi rossastri di due
occhi orientali, da sola per strada dove cadeva il tramonto, proprio
a due passi da dov’ero seduta.
Ed ora sei qui incredibile e vero, ed
io che ti guardo come se fossimo altrove, magari a Touzer se ci
arrivassero i treni, lungo lo stupore di un miraggio che corre, tra
il lago salato ed il deserto che incombe.
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