I RACCONTI MIGLIORI


 

La casa degli amanti

 
 
 

 

Buongiorno tessitore di sogni notturni che intreccia la trama di fili di seta, di broccati al telaio lavorati rovesci, all’ordito disegno di magiche note. Buongiorno gabbiano dalle ali leggere, che traccia nel cielo la forma di un cuore, la stessa che ora riempie nel petto quel vuoto di anni e d’incuria d’amore.

Buongiorno soldato di un regno di fate con spada e corazza cosparse di fiori che sfida il grigiore, la noia, il pallore dell’anima spenta e già priva d’amore. Buongiorno soldato che m’hai rapita per sempre, preda di baci e bottino di mani, hai fatto razzia di grano e di latte, bevendo quel succo d’anima munta.

Violentavi il mio cuore e mi spaiavi le gambe, addosso a quel fieno che sapeva di marcio, di gatti e pipì prendevamo l’odore, con una musica antica che ci faceva la corte. Una luna dipinta ci schiariva nell’ombra, promesse d’amore e parole per sempre, appagato e mai sazio mi sussurravi parole, chiedendo permesso senza aspettare risposta.

Eri debole e forte, intrepido e fiero, ed una mano premeva, più avida e ferma, sui miei fianchi che offrivo alla musica intensa, di corde e di dita, di musica d’arpa. Erano aghi di pino che bucavano il cuore, foglie d’alloro da farci corone, con un vento leggero che mi svasava la gonna, sotto un portico buio dove cadeva il tramonto.

Buongiorno sereno da vivere insieme, uniti per sempre da un battere d’ali, c’è un lago lo vedo, un battello ed un uomo che aiuta la donna a salire sul ponte. Sono bella sai! Porto il cappello di paglia di Vienna ed una gonna che stretta mi fascia la vita, con uno spacco accennato per muovermi meglio per dirti che l’Eden è a portata di mano.

L’uomo ha la barba e una divisa di mare, la giacca è lisa e senza bottoni, si vede che è esperto e ne porta di coppie, nei nidi d’amore dall’altra riva del lago. Ci invita severo a fare più in fretta, perché questo vento che viene da terra già increspa quest’acqua d’onde lontane e porterà pioggia in meno di un’ora.

Ci aspetta la nostra casa di legno e di cemento, ci aspetta il nostro cane con il muso alla ringhiera, e quando cambia la stagione l’accoglieremo sotto il tetto, e quando viene il temporale l’asciugheremo attorno al fuoco.

Ci aspetta la nostra casa con le rose in giardino, ne hai piantate quattro specie, gialle senza spine, perché fioriscano tutto l’anno una per stagione, una per ogni lettera che compongono il mio nome.

Ci aspetta il nostro sogno senza tempo e senza fine, il grano sarà terra ed il pane la farina, il fiume una sorgente ed il mare sopra i monti, sarà la nostra casa, la casa degli amanti.



 

 

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